Omnicanalità

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omnicanalità

Come spesso accade in Italia le novità arrivano in ritardo e spesso stentano ad attecchire, ma quella della consegna a domicilio probabilmente è destinata a rimanere. Del resto è difficile dire di no alla comodità di acquistare un prodotto stando seduti sul divano di casa, sia che si tratti di cibo o piuttosto che un integratore!

La consegna a casa dei farmaci è un servizio relativamente nuovo, che ha trovato nella diffusione del virus Covid 19 il suo più grosso alleato.  Ad oggi la consegna a domicilio sembra ancora una prestazione tipicamente da grande città affollata come Roma e Milano, ma a giudicare dall’accordo sviluppato alcune settimane fa tra Poste italiane e Pharmap sembrerebbe destinato a prendere campo anche in città più piccole, contribuendo così a ridisegnare l’esperienza del cliente verso la farmacia e i suoi prodotti. 

Aprirsi alla digitalizzazione: L’omnicanalità

In considerazione dell’impatto del servizio sulla gestione della farmacia, credo che sia assolutamente giusto fare una riflessione su cosa comporta nell’immediato, ma soprattutto nel medio lungo aprirsi alla digitalizzazione. Si sa spesso vorremmo che niente cambiasse che le cose procedessero come sempre, ma ogni tanto ci sono dei veri salti quantici, dove le cose evolvono radicalmente e velocemente; il tema della omnicanalità, ovvero la possibilità per il cliente di acquistare sia nel negozio tradizionale sia online, è una di queste. Sono ormai diversi anni che nel canale della farmacia si sono presentate delle dinamiche start up per effettuare la consegna a domicilio dei farmaci, ma a dire il vero il servizio prima di marzo 2020 non aveva raccolto molti consensi tranne che presso alcuni nerds  amanti della tecnologia residenti nelle grosse metropoli. Il distanziamento sociale imposto per ridurre la diffusione del virus insieme alla difficoltà a recarsi in farmacia, hanno lanciato il servizio che sta trovando sempre più seguaci.

Aprire nuovi canali di acquisto per non perdere nessuna vendita

Cosa fare quindi per rimanere al passo con i tempi ed al tempo stesso non investire cifre ingenti in progetti spesso difficoltosi da realizzare per la singola farmacia? Sicuramente la prima mossa da fare, al meno di non trovarsi ad operare i un contesto di clientela esclusivamente  anziana in un piccolo comune isolato, è quello di stipulare una convenzione con una delle diverse start up che si occupano della consegna a domicilio.  Questa scelta rappresenta il primo passo verso la messa a disposizione di un canale di acquisto digitale; in questo modo la farmacia con uno sforzo minimo entra nell’elenco delle strutture convenzionate con la app, così quando un cliente, ubicato nelle vicinanze della farmacia, avvia una ricerca di un prodotto l’acquisto sarà indirizzato su di lei. Il secondo passo è quello di aprirsi al commercio online. Questa scelta diversamente dalla prima richiede investimenti e dedizione da non sottovalutare, cosa diversa se la farmacia appartiene ad un network dotato di un proprio e-commerce. In questo secondo caso è assolutamente consigliabile che la farmacia partecipi all’iniziativa anche se ancora non ha ricevuto un certo tipo di richieste da parte dei clienti, perché come ha ben insegnato il mondo della telefonia mobile, l’apertura di un nuovo canale porta con sé nuove abitudini assolutamente impensabili all’inizio del cambiamento.

Quindi, con due semplici mosse, la farmacia si può aprire al digitale e proteggere il suo fatturato dall’erosione dei nuovi canali di vendita.

Buona riflessione.

GCP

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