Il cliente è sempre più responsabile

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Il tema della responsabilità etica avanza anche nella cosmesi come testimonia la crescita della domanda di prodotti di bellezza vegani, cioè privi di materie prime di derivazione animale dove nessun test è stato effettuato su animali di laboratorio. Da qualche anno le varie ricerche di mercato attestano che il cittadino è sempre più consapevole ed attento all’ambiente e al mondo animale. In nome di una maggiore attenzione etica nello shopping le persone  leggono volentieri le etichette dei prodotti cosmetici prima di acquistarli e scartano quelli che non corrispondono al proprio stile di vita o al proprio credo.

 

La cosmesi vegana, che nel 2017 ha fatto registrare vendite per ben 12,9 miliardi di dollari, è stimata dagli analisti di Grand View Research che raggiungerà la ragguardevole cifra di 21 miliardi nel 2025 a livello mondo.

 

Il nuovo trend stimolato da influencer e celebrites che adottano uno stile di vita ‘vegano’, o dai vari blog o social media che sottolineano i benefici di scelte di bellezza ‘chemical-free’ riguarda soprattutto i millennials, ma è nascente anche nel resto della popolazione a fronte di un aumento di preoccupazioni sulla salute e la sicurezza di ciò che si usa. Un contributo al cambio allo stile di consumo deriva anche dai continui allarmi sull’aumento dell’inquinamento ambientale e i rischi legati all’uso di sostanze chimiche inquinanti, del resto l’uso di sostanze di derivazione naturale aiuta a ridurre l’inquinamento e riduce la dipendenza dai prodotti a base di petrolio. Tutto questo contribuisce al boom della cosmesi vegana”.

 

Bene….. come affermava un esperto, non ci vuole molto ad aggiungere un ulteriore “discesa” dedicata alla cosmesi vegana, basta quindi selezionare una nuova gamma ed il gioco è fatto!  Attenzione, perché questo modo di affrontare il tema, potrebbe essere un pizzico riduttivo e non cogliere un aspetto centrale per un dettaglio specializzato, con una forte vocazione etica come è la farmacia, ossia:

 il cliente è sempre più informato e responsabile e premia con i suoi acquisti le strutture che maggiormente interpretano i suoi valori!

 

Come scritto in un precedente post ( https://www.pianetafarmacia.it/marketing-tradizionale/la-missione-la-propria-identita/) è giunto il momento in cui la farmacia deve scegliere  quale missione seguire e quale posizionamento adottare! So benissimo che alla maggior parte dei titolari di farmacia tali temi non interessano, ed alcuni nemmeno li comprendono, ma il fatto determinante è che il cliente è il re, che ci premia se acquista da noi, o piuttosto ci punisce se compera altrove, per questo conviene capirne le richieste ! Come fare quindi a creare una farmacia capace di interpretare le nuove tendenze , salvaguardare il patrimonio di credibilità e gli impegni economici? Certamente si possono fare tante cose, ma tre mi sembrano prioritarie:

  1. Anteporre l’eticità al facile guadagno
  2. Porre i bisogni del cliente al centro del proprio operato
  3. Enfatizzare il rispetto delle persone e della natura con azioni concrete e visibili

 

L’implementazione di queste tre “semplici” azioni spianano la strada alla creazione di una farmacia veramente etica, autorevole e credibile, tre elementi indispensabili per il successo in un mercato sempre più dominato da acquirenti responsabili ed attenti!

Buona riflessione.

GCP

 

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